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Comando Carabinieri
Tutela Patrimonio Culturale
Il Comandante

 

Un vivo plauso al centro d’arte “Extroart” per la realizzazione di questa ulteriore iniziativa. La pubblicazione di cartoline riproducenti opere d’arte trafugate nel tempo da musei, chiese, abitazioni private, aree archeologiche, offre uno spaccato su un fenomeno delinquenziale di ampio spessore, che cerca d’impoverire il nostro irripetibile patrimonio culturale e di offuscare la nostra civiltà. La conoscenza, che conseguirà alla divulgazione di queste “orfanelle” che vagano nell’oscurità in attesa di essere riportate alla luce, ne renderà difficile la commercializzazione e ne favorirà il recupero. L’attività promozionale, che da tempo Extroart conduce attraverso mostre, convegni e visite, mira alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, sollecitandone l’impegno, per preservare quanto costituisce espressione della nostra memoria. Le stesse cartoline, con le fotografie dei beni sottratti, vogliono anche rammentare a ciascuno di predisporre e conservare un archivio fotografico di quanto si possiede per facilitare, in caso di necessità, l’azione delle forze di polizia. Un’opera rubata, se fotografata, può considerarsi recuperabile. Ringrazio Extroart per questo contributo diretto a migliorare la coscienza collettiva culturale

Roberto Conforti

 

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Comune di Palermo
Il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura

 

La Natività del Caravaggio e una seicentesca Madonna del Riposo, il Cristo benedicente di Pietro Novelli e il dipinto su vetro della Fuga in Egitto, una marina di Carrà soffusa di luce crepuscolare assieme a preziosi reperti archeologici, a sculture, a oggetti di rara raffinatezza decorativa: queste e molte altre testimonianze artistiche di tutti i tempi formano il “museo invisibile” dell’arte perduta, dell’arte sottratta alla sua naturale destinazione. Al di là del crudo linguaggio dei numeri e dati statistici relativi ai furti d’arte, colpisce, dolorosamente, la consapevolezza di una ferita inferta al tessuto culturale vivo del nostro Paese da parte di chi svilisce in uno squallido commercio le migliori espressioni della creatività umana. Dobbiamo essere quindi grati a chi si impegna, con lavoro continuo e paziente, a contrastare questo turpe mercato: il Comando dei Carabinieri per la tutela del Patrimonio artistico a messo a segno importanti successi, recuperando dopo lunghe indagini opere d’arte scomparse. Ed è giusto affiancare a questo impegno anche quello di chi – enti pubblici e privati, musei e istituzioni – ha a cuore le sorti del nostro patrimonio artistico. L’arma – o meglio, antidoto – da usare contro i “ladri di cultura” è proprio la diffusione della conoscenza, la divulgazione capillare di immagini e informazioni sulle opere d’arte trafugate. In questo senso, già da alcuni anni, si sta movendo l’associazione Extroart con numerose iniziative finalizzate all’informazione e alla comunicazione. Sostenere tali iniziative significa sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere un maggiore coinvolgimento della società nella tutela dei beni culturali; significa tracciare, in un ideale mappa del rischio, snodi cruciali e cartelli segnaletici che aiutino a trovare la via. Perché l’arte perduta diventi, finalmente, arte ritrovata.

Bartolomeo Sammartino