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Comando Carabinieri
Tutela Patrimonio Culturale
Il Comandante

Saluto con ammirazione e sincera gratitudine, come appassionato del nostro immenso patrimonio storico – artistico e come Comandante dei Carabinieri addetti alla Tutela del Patrimonio Culturale, la realizzazione della terza edizione del cofanetto “WANTED” da parte del centro d’arte “Extroart”. La diffusione capillare di cartoline riproducenti opere d’arte trafugate nel tempo in danno di musei, luoghi sacri, privati e aree archeologiche, è una iniziativa degna di lode, che riceverà, come per le precedenti edizioni, il plauso di tutti gli amanti del bello inteso come bene culturale, ma soprattutto otterrà il ringraziamento di chi, purtroppo, ha subito “l’oltraggio” di un furto. Perché di oltraggio si deve parlare quando un’opera d’arte viene illecitamente portata via. Il patrimonio culturale italiano è soggetto ad una aggressione delinquenziale costante, che non si ferma davanti a nulla, ma la pubblicizzazione capillare delle opere renderà molto più ardua la loro commercializzazione. Maggiore visibilità del bene equivale ad un rischio maggiore per chi vende e chi compra. Ma tutto questo naturalmente è stato possibile grazie all’esistenza delle foto delle opere asportate. Mi si offre quindi l’occasione di rammentare a tutti la necessità di predisporre e conservare anticipatamente un proprio archivio fotografico degli oggetti posseduti, per facilitare, in caso di necessità, il nostro lavoro e quello delle forze di polizia più in generale, richiamando a tal proposito il modello “documento dell’opera d’arte”, scaricabile dalle pagine WEB del Comando, sul sito www.carabinieri.it. Ringrazio pertanto Extroart per questo ennesimo contributo diretto a migliorare la coscienza collettiva culturale ed a sensibilizzare l’opinione pubblica, con l’augurio che questo impegno continui nel tempo.

Ugo Zottin

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Repubblica Italiana
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Ministro

 

L’attività del Centro Internazionale d’Arte Contemporanea di Palermo Extroart è senza dubbio meritevole di ogni attenzione. Il fatto che l’iniziativaWANTED … presi per il verso giusto giunga alla pubblicazione di un terzo cofanetto dedicato alle opere d’arte trafugate è il segnale di quanto le realtà associative, la società civile, i privati cittadini possano fattivamente collaborare con le Istituzioni in un aspetto fondamentale quale il recupero di reperti appartenenti al patrimonio culturale della nazione. La Sicilia, e l’Italia meridionale in generale, che tanto devono alla tutela e alla valorizzazione delle proprie opere d’arte, dimostrano così una particolare sensibilità da parte del tessuto sociale nella salvaguardia delle radici storiche e culturali, che si possono rivelare fra l’altro un autentico volano per le crescita civile ed economica del territorio. Extroart contribuisce in questo modo, grazie anche alla preziosa collaborazione del Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri, a diffondere i valori di un’autentica passione nei confronti dell’arte, che senza dubbio non si riconscono nel mercato illecito ma piuttosto nel libero godimento del patrimonio culturale.

Giuliano Urbani

 

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Senato della Repubblica Italiana
Il Presidente

 

La vostra iniziativa che trovo interessante ed innovativa fornisce l’occasione per riflettere sul problema purtroppo diffuso e di difficile soluzione del furto delle opere d’arte.
Auguro a tutti gli intervenuti la migliore riuscita della manifestazione e rivolgo un cordiale saluto.

Marcello Pera

 

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Repubblica Italiana
Assemblea Regionale Siciliana
Il Presidente

“L’iniziativa dell’associazione artistica “Extroart” si qualifica per la sua originalità e per l’elevato valore civile che intende affermare, attraverso la divulgazione di immagini fotografiche di opere trafugate da diffondere come cartoline mediante il servizio postale. La conoscibilità ad un vasto pubblico di opere d’interesse storico-artistico illecitamente trafugate è, infatti, premessa indispensabile per incrementare le probabilità di intervento da parte degli organi investigativi preposti al loro recupero. La legislazione italiana è certamente tra le più avanzate nello scenario delle normative degli Stati impegnati sul fronte della salvaguardia del patrimonio culturale. Le prescrizioni della “Legge Bottai” del 1939, tuttora vigenti in quanto trasfuse nel più recente testo unico del 1999, hanno fornito un sicuro e razionale strumentario di istituti, interventi, azioni, mirato ad assicurare nel territorio dello Stato, ma anche in quello della Regione Siciliana, la perpetuazione presso le future generazioni del patrimonio inalienabile di una nazione, e nel caso dell’Italia, molto spesso patrimonio dell’umanità intera. Poichè siamo consapevoli che nessuna legislazione a tutela del patrimonio storico-artistico, per quanto avanzata e stringente, valga da sola ad impedire il furto o la deturpazione di singoli beni culturali, riponiamo la nostra più viva speranza sul valore didascalico che riveste una rassegna fotografica quale quella che ci viene offerta da Extroart, per additare a tanti cittadini siciliani, italiani e stranieri alcune opere di valore inestimabile sottratte dall’incultura, dal crimine organizzato, spesso dalla indifferenza, alla pubblica fruizione, contribuendo ad affermare quell’idem sentire comunitario che è il miglior antidoto contro l’illegalità diffusa ed uno strumento potente per la sopravvivenza delle testimonianze aventi valore di civiltà.

Guido Lo Porto

 

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Sovrintendenza Archivistica per la Sicilia
Il Soprintendente

La tutela è la prima delle funzioni del Ministero per i Beni e le Attività culturali ed è anche propedeutica alle altre, cioè quella della gestione e quella della valorizzazione dei beni culturali (art.2 D.lgs. 20 ottobre 1998 n.368 Istituzione del Ministero). L’esercizio della tutela del patrimonio è diretto a proteggere i beni non soltanto dai danni apportati dall’usura e da calamità o vicende accidentali, ma anche dai danni provocati volontariamente dall’uomo e, quindi, prevede l’adozione di tutte quelle misure idonee a difenderli ed a preservarne l’integrità, avvalendosi del contributo di quanti possono concorrere al raggiungimento dello scopo. In questa ottica va letto il disposto di cui all’art.8 del d.p.r. 6 luglio 2001 n.307, relativo all’organizzazione del nuovo Ministero per i Beni e le Attività culturali, il quale recita: Il Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale risponde funzionalmente al Ministro. Viene sancita così la collaborazione tra gli organi tecnico-scientifici e i tutori della legge specializzati nella tutela dei beni culturali, collaborazione che è sempre stata strettissima e fortemente attiva fin dalla istituzione del Comando in data 5 marzo 1992 ed oggi lo è, se è possibile, ancora di più. L’ampiezza dei beni da tutelare, per tipologie e per quantità, di cui la nostra Nazione e in particolare la Sicilia sono ben dotate, tuttavia, impone alle strutture istituzionalmente abilitate un compito improbo e difficoltoso. Fortunatamente la sensibilità di alcuni cittadini si produce in attività ed iniziative lodevoli, interessanti e, spesso, anche più snelle ed agevoli, perchè più ancorate al territorio, le quali offrono preziose occasioni e spunti di collaborazione spesso risolutivi. Tra queste un brillante esempio è quello di Extroart, che con questo strumento di formato duttile ed elegante svolge una funzione divulgativa utile per il recupero di beni culturali perduti, ma valido anche come deterrente di eventuali ulteriori trafugamenti. Le istituzioni, pertanto, non possono che fornire il loro appoggio ed incoraggiamento, nonchè il dovuto plauso a quanti si impegnano per un fine che va a beneficio di tutta la collettività a noi contemporanea, come anche a quella futura, per far sì che i nostri figli e i figli dei nostri figli non debbano rimproverarci di non aver potuto ereditare questa ricchezza che è il nostro patrimonio culturale, perchè non è stato bene custodito.

Giuseppina Giordano

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Regione Siciliana
Il Presidente

In Italia il volume d’affari delle opere d’arte trafugate è secondo solamente a quello della droga. Quest’elemento è da solo sufficiente per evidenziare l’importanza di sostenere ogni utile iniziativa volta, a recuperare alcuni degli innumerevoli beni che annualmente vengono trafugarti e sottratti alla fruizione di tutti noi. L’iniziativa del Centro d’Arte Contemporanea di Palermo, “Extroart”, giunta alla terza edizione, colpisce per la sua semplicità e proprio per questo merita ogni tipo di sostegno. Diffondere ogni anno cartoline che riproducono alcuni di questi capolavori non richiede particolare competenza, ma coinvolge tutti in un impegno che può assicurare importanti risultati per tutta la società. Questo mercato clandestino ha il suo presupposto nella mancanza di conoscenza. Diffondere queste cartoline serve per coinvolgere chiunque in un’opera di diffusione e prevenzione che è la prima arma contro tali trafficanti. Alle forze dell’ordine, alle istituzioni, il compito di intervenire nello specifico e con i giusti mezzi, anche di carattere coercitivo. A noi tutti la possibilità di contribuire con poco sforzo, ma con grande efficacia, nel diffondere una cultura della legalità che passa anche per la difesa di un così grande patrimonio artistico che abbiamo in Sicilia. All’Associazione “Extroart” il merito e il plauso per quest’iniziativa che speriamo possa diffondersi sempre più e conseguire risultati sempre più lusinghieri.

Salvatore Cuffaro