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Regione Siciliana
Il Presidente

Anche quest’anno “Extroart” con la pubblicazione del quinto cofanetto che riproduce alcune delle più importanti opere d’arte trafugate in musei, luoghi sacri, privati e aree archeologiche ci ricorda il valore e l’importanza non solo del nostro enorme patrimonio culturale e architettonico, ma anche della nostra responsabilità a salvaguardarlo e difenderlo. L’iniziativa della pubblicazione del cofanetto che propone una qualificata selezione di cartoline da divulgare con le immagini di alcuni beni trafugati che potrebbero essere recuperati è divenuta, ormai, un appuntamento cui non ci si può sottrarre. La novità di quest’anno, la scelta di estendere l’attenzione e l’impegno a quanto giace ancora nel mare Mediterraneo, ben si inserisce in quello analogo della Regione Siciliana che, consapevole dell’importanza di questo patrimonio, ha deciso di recente di istituire una specifica Direzione per la tutela dei beni giacenti in mare presso l’Assessorato ai Beni Culturali. Proprio al Mediterraneo e alla sua capacità di custodire tesori anche per millenni, dobbiamo il ritrovamento di quello che oggi rappresenta il più significativo testimonial della nostra Regione: il Satiro danzante di Mazzara del Vallo, che proprio in questi mesi è oggetto di moltissimi riconoscimenti e apprezzamenti durante la sua esposizione in Giappone. Non sappiamo quanti altri tesori sono “custoditi” nelle acque del Mediterraneo, ma è certo che nei prossimi anni saranno incentivate le campagne di ricerca, purtroppo anche da quanti hanno a cuore il mero interesse economico e non la fruizione sociale di questi beni.
L’iniziativa di “Extroart” è , per tanto particolarmente meritoria sia per i risultati che riesce a conseguire sia per l’interesse educativo che riesce ad esprimere. Per questo motivo, anche quest’anno, la diffusione di queste cartoline è una opportunità offerta a tutti per dare il proprio contributo nella difesa di un patrimonio che è di tutti.

Salvatore Cuffaro

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Regione Siciliana
Assessore ai Beni Culturali Ambientali e alla Pubblica Istruzione

L’arte da sempre attrae i criminali. Non perchè i criminali ne subiscano il fascino più di altre persone, ma perché dell’arte si può fare mercato. In Italia, in 35 anni, sono stati rubati quasi un milione d’oggetti d’arte, la maggior parte dei quali trafugati illegalmente da “predatori” che vanno a saccheggiare i nostri preziosi giacimenti archeologici, i paramenti religiosi e gli arredi sacri delle chiese, oppure prelevati nelle viscere del mare ed oggetto della avidità degli “archeo-sub” clandestini, che da decenni distruggono i
nostri fondali. Il danno è tangibile anche perché sorprendentemente, spesso questi oggetti terminano le loro peregrinazioni nei musei, nelle gallerie o nelle case d’asta londinesi o nelle collezioni di privati cittadini pronti a tutto pur di esibire agli amici.
Così, in questo settore, sono sempre più frequenti gli intrecci tra gruppi criminali organizzati, ladri professionisti, avventurieri predatori, mercanti, responsabili di gallerie, case d’aste e musei.
Le iniziative per la tutela e la conservazione dell’eredità culturale della nostra regione sono diventate, quindi, fondamentali. Disegnare una strategia contro la criminalità nel mondo dell’arte significa assegnare un ruolo di primo piano alla
prevenzione. Una vasta ed attenta azione in questo senso, indirizzata a contrastare il fenomeno degli scavi clandestini, della ricettazione di reperti archeologici e dell’individuazione delle opere d’arte trafugate nel nostro territorio, ha lo scopo di pro-
teggere e salvaguardare le perle naturali della Sicilia ma, allo stesso tempo, anche quello di reperire opere d’arte di notevole interesse che rappresentano la nostra storia e sono il nostro fiore all’occhiello. Negli ultimi anni, anche grazie alla fattiva opera delle Forze dell’Ordine, sono stati compiuti decisi passi in avanti ma ciò non deve però limitare l’attenzione e per questo motivo occorre puntare al miglioramento degli standard di sicurezza e di controllo per musei, gallerie d’arte, chiese e siti archeologici, all’applicazione di sistemi di documentazione e di classificazione per gli oggetti presenti nelle collezioni, anche private e al controllo, in modo più stretto, dell’attività di acquisto di musei, gallerie, mercanti d’arte e privati, richiedendo loro di comprare solo oggetti la cui origine lecita sia provata.
Ma, talvolta, anche le iniziative più semplici possono raggiungere obiettivi importanti. È il caso di Wanted che, ha classificato i reperti rubati fornendo un utile contributo per un loro possibile ritrovamento. L’idea di Extroart di pubblicare un cofanetto con la riproduzione su cartolina di alcune opere d’arte si è rivelata efficace ed è un valido strumento a tutela dell’arte che, mai come in questo momento, è una risorsa essenziale per riaffermare la nostra identità.

Alessandro Pagano

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Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali
Il Presidente

Nel corso della mia lunga esperienza nel campo della tutela dei Beni Culturali ho avuto la possibilità di rendermi conto dell’importanza che riveste la disponibilità della documentazione fotografica delle nostre preziose ed inestimabili testimonianze culturali, non solo per la conoscenza ma per le ricerche in caso di furto, e poi per la restituzione all’avente diritto al momento del recupero. Qualsiasi bene, finito nel buio della clandestinità, se a suo tempo riprodotto fotograficamente, con alta percentuale di probabilità potrà essere riportato alla luce. Passerà anche del tempo, ma poi sarà ricontestualizzato. Tale lo spirito del messaggio che Extroart, con continuità, vuole far pervenire all’opinione pubblica. Ciascuno, consultando il cofanetto, non può non soffermarsi sulle rilevanti tessere del nostro mosaico culturale, disperse nei meandri dell’illegalità, che appaiono quasi anonime, in attesa di essere rivitalizzante con il reinserimento nell’ambiente per il quale erano state realizzate. In quel momento, anche per dovere morale e civico, scatta preponderante l’impegno per “riconquistare” parte della nostra identità, al fine di trasmetterla integra alle future generazioni. La Società per la Protezione dei Beni Culturali (S.I.P.B.C.) plaude all’incessante attività del Presidente di Extroart, Ludovico Gippetto, per la tenacia con la quale cerca di coinvolgere tutti nella salvaguardia dell’irrepetibile patrimonio
culturale che caratterizza il nostro Paese. In tale ottica la S.I.P.B.C. come nel passato, fa proprio il messaggio di Extroart e ne assicura la massima divulgazione, per globalizzarne l’interesse.
L’edizione in argomento fa da cornice ad una ulteriore concomitante iniziativa altrettanto meritevole, quale un convegno sulla tutela del patrimonio archeologico sommerso. E’ a tutti noto quanto straordinario sia il sito archeologico conservato nel bacino del Mediterraneo, un giacimento inesauribile in gran parte inesplorato. Le prospezioni sottomarine operate in diverse occasioni, non
sempre però sulla base di una rigorosa pianificazione scientifica, hanno permesso di sondare le straordinarie testimonianze culturali presenti nell’area. La cronaca è intessuta di rinvenimenti. Mi limito a ricordare il più recente: il Satiro di Mazara del Vallo (TP) nei primi mesi del 1998. Queste ricchezze, purtroppo, raramente arricchiscono il nostro patrimonio, bensì diventano preda di organizzazioni prive di scrupoli nel saccheggio sistematico dei fondali marini. Per la circostanza non posso non ricordare un altro convegno internazionale sull’argomento tenuto nel 2001 a Palermo e Siracusa, richiamato anche nell’interessante volume “Tutela del Patrimonio Archeologico Subacqueo” di Gaetano Allotta, benemerito studioso del fenomeno, pubblicista, che ha svolto un’intensa attività saggistica e giornalistica. L’elaborato, corredato da un’ampia documentazione fotografica, costituisce un valido strumento di conoscenza, divulgazione ed approfondimento di un problema, che richiede una convergenza internazionale d’inten-
ti, per salvaguardare il “museo sommerso”. Quindi, ancora un plauso ad Extroart ed al suo Presidente Ludovico Gippetto per il nobile fine che sottende la quinta Edizione del cofanetto “WANTED …presi per il verso giusto”.

Roberto Conforti