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Sala Capitolare Senato della Repubblica

Roma Convegno Wanted

"Commercio illecito del patrimonio culturale: dalla natività di Caravaggio al Bambinello dell'Ara Coeli"

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Time & Location

17 mag 2023, 15:00 – 19:30

Sala Capitolare Senato della Repubblica, Piazza della Minerva, 38, 00186 Roma RM, Italy

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Premessa

Palermo, è il 18 ottobre 1969. Come ogni sabato, alle tre del pomeriggio, le sorelle Gelfo varcano la soglia dell'Oratorio di San Lorenzo, nel quartiere della Kalsa, per preparare la messa domenicale. Lo fanno da anni, per pura devozione. In fondo il padre, buonanima, era il custode della chiesa e loro vivono li da sempre: visto che un vero custode non c'è più, fanno quel che possono, le anziane signorine. Che però quel giorno alzano gli occhi incredule, senza fiato. La Natività con i santi Lorenzo e Francesco del Caravaggio, lì sull'altare fin dal 1609, non c'è più.

Roma, il furto del Bambinello dell'Ara Coeli, straordinario oggetto di culto che il primo febbraio del 1994 un frate lasciò incustodito sul letto un'ora, giusto il tempo di celebrare i Vespri, per scoprire che aveva preso il “volo” per sempre. Inutile anche l'intervento dei detenuti di Regina Coeli che, si sa, perdonano tutto tranne i crimini contro i bambini e che tentarono di fare terra bruciata intorno ai ladri. Ma non tutte le indagini per il recupero delle opere trafugate finiscono in nulla.

Se “la pubblicità è l’anima del commercio”

questa iniziativa, anch’essa pubblicitaria, costituisce un deterrente per l’illecito commercio.

Come dire: usare gli stessi mezzi per raggiungere finalità diverse.

La chiave di lettura sta nella accertata legalità della fonte di commercializzazione; limite oltre il quale si sconfina nella illecita diffusione di beni personali o pubblici.

Un eufemismo per parlare di oggetti .... non smarriti e soggetti fuorilegge.

Lo sconfinato mondo dell’arte, della nostra arte, della nostra storia, della nostra cultura, viene spesso profanato da trafugamenti che danno vita a sommessi scambi che addetti definiscono, inopportunamente, commerciali.

Rubare nelle chiese, impoverire i musei, privare i veri collezionisti di autentici tesori tramandati per generazioni per farne oggetto di lucro, consegnandoli a mani indegne, è l’espressione di un turpe mercato dalle basi solide, garantito da connivenze di dubbi estimatori.

Le opere d’arte mancanti appartengono sempre al patrimonio della collettività. Coesistere consapevolmente con coloro che della instancabile ricerca di esse fanno quotidiana missione - Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri - è un dovere di tutti nella riconferma del diritto al godimento degli esempi di genialità che la nostra storia ci ha consegnato e di cui ciascuno di noi è responsabilmente custode.

A Palermo Extroart Associazione Artistico Culturale no profit ha istituito lo sportello informativo “WANTED - ...presi per il verso giusto” all’interno degli spazi cinquecenteschi dell’ex Oratorio di S. Stefano Protomartire sito nel cuore del centro storico della città. La struttura fornisce informazioni e strumenti per l’individuazione delle opere d’arte trafugate nel nostro territorio meritoriamente “città d’arte”, dove opera Extroart, fucina di idee al servizio delle istituzioni, ma primariamente, a fianco delle menti più impegnate su i fronti artistici più disparati, purché seri ambienti d’arte.

Extroart, un’onda in evoluzione, spinta dal vento del riscatto morale e civile.

Relazione

Far conoscere e riconoscere le opere d’arte trafugate per riportarle nella loro legittima collocazione per la pubblica fruizione è lo scopo primario del programma WANTED ..presi per il verso giusto promosso da Extroart, che si adopera incessantemente fin dai primi anni novanta, attraverso una serie di campagne e iniziative corredate da convegni, proiezioni, mostre e cartoline, finalizzate alla diffusione della conoscenza delle fotografie riproducenti le opere d’arte trafugate, così da contrastare anche la loro illecita commercializzazione.

In questa edizione congressuale abbiamo deciso di mettere insieme due opere simbolo che sono state trafugate in Italia: la Natività di Caravaggio (Palermo) ed il Bambinello dell’Ara Coeli (Roma).

Mantenere alta la soglia di attenzione sul furto del bene culturale, significa anche diffondere la consapevolezza che questo crimine avviene solo in una società povera o distratta, incapace di conservare ciò che le appartiene, nella ignoranza che la dissipazione e la dispersione è causa di dissipazione e dispersione dell’identità di un popolo e quindi di una parte dell’umanità.

È ormai noto, infatti, che esiste un diffuso improprio scambio commerciale di opere che appartengono ad un patrimonio artistico, culturale e storico la cui fruizione è destinata non solo agli esperti, ma anche agli appassionati estimatori delle belle espressioni del genio umano e ai semplici osservatori dei beni privati o pubblici.

Il fine è quello di bloccare quel sistema che attiva un percorso dei beni per cui, nei diversi passaggi di vendita e rivendita, nelle case d’asta, si attribuisce ad essi di volta in volta, non solo una nuova paternità che finisce per cancellare la provenienza originaria, ma anche una sorta di legittimazione della compravendita.

La tutela è la prima delle funzioni del Ministero per i Beni e le Attività culturali ed è anche propedeutica alle altre, cioè quella della gestione e quella della valorizzazione dei beni culturali (art.2 D.lgs. 20 ottobre 1998 n.368 Istituzione del Ministero).

Questo è lo scopo di Extroart, fiduciosi di far leva sulle coscienze, sulla ragione, sulla formazione di una coscienza comune, vera ed unica soluzione di civiltà ad un problema reale.

Qui si colloca la nostra iniziativa, che, sulla base di preciso indirizzo politico, in perfetta intesa e piena sinergia con il Ministero, le soprintendenze e gli enti pubblici (in particolare le università) e privati, garantisca una migliore conoscenza, una migliore sicurezza del nostro patrimonio culturale che ne esalti la fruizione e ne migliori la gestione.

Convinti che la proprietà di un bene non è mai un possesso totale.

Semplicemente si custodisce.

E si tramanda.

Durante lo svolgimento dei lavori, sarà ricordata la figura del Gen.le Roberto Conforti

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